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Ci si veste di tutta l’attesa, per farsela togliere orgasmo dopo orgasmo. Ed è così che si rimane nudi.
Nudi di risposte, di vestiti e di tempo. Poi pian piano ci si riveste, si raccolgono gli abiti a terra, le emozioni sul letto, gli sguardi lanciati contro.
Si passa ubriachi quei corridoi curvi che ci riportano a essere un me e te, uguali, diversi, sicuramente vestiti, seppur ancora nudi per un po’.
Si lasciano i tre metri quadri del letto, sapendo che ce ne bastano sempre meno.

Nudi non si è mai, ti ho detto.
Nudi non si è mai, mi dici.

Eppure qualche dubbio l’ho avuto.

Sans Titre

Far aderire il mio corpo al tuo.
I capezzoli, piccoli sassi, contro il tuo petto. Costola a costola, ma tu, una di meno. Il monte di Venere contro il tuo pube, sesso contro sesso. Un incontro, scontro, al centro. Respira piano, trattieni il fiato, poi ricomincia. Sincronizza il respiro con il mio. Chiudi gli occhi, fatti cullare da quel mare che hai dentro, senti l’onda di risacca che va e viene, batte contro tutte le tue paure. Scogli appuntiti, fari di vedetta. Guarda come le nuvole ci passano sopra. Si rincorrono l’una all’altra fuggendo dal vento. I baci rotolano sul tuo corpo, sul petto scivolano come bolle di sapone, bellissime e vuote. Piene di niente. Non si attaccano, non restano. Ce ne vogliono ancora.

Te ne darò ancora.

Imponderabilia

AbramovicImponderabilia

Fu la risata a farla rimanere.

Diversamente avrebbe abbandonato, non aveva le carte giuste per vincere la partita, questo lo sapeva già, ma quando lui le buttò in faccia il sorriso decise che valeva la pena restare, anche solo per risentirla nuovamente.

Stare nudi è facile, che ci vuole? Ci si toglie i vestiti uno dopo l’altro, lasciandoli cadere sul pavimento, manco fossero foglie d’autunno.

Difficile è sfiorarsi senza nericarsi l’animo, lasciando solo piccole risa che solleticano la pelle, come bolle nell’idromassaggio.

Come il sole all’improvviso.

 

 

Se d’alba

pp

Se l’alba ci scoprì nudi, più ancora di come eravamo, fu solo perché è una luce maestra, capace di far vedere ciò che prima non c’era.

E se eravamo stati fino ad allora solo occhi, lingue, mani e labbra, poi siamo stati di più, ma non è facile dire esattamente cosa.

Così alla mia clavicola che incastrata sotto la tua resterà il tuo peso in memoria per tutta la giornata proverò a spiegarglielo.

Domani, nella mia alba solitaria, vedrò sa saprà rispondermi.