Mentre attraversi pozzanghere

A volte il pensiero di te si presenta improvviso: come il campanello che suona alle due del pomeriggio in una domenica d’estate.

Inopportuno nel farmi sentire la mancanza. Fastidioso nel ricordarmi che non ci sei.

Mescoli caffè, immerso nel brusio delle chiacchiere fatte per riempire croissant vuoti e minuti tra un impegno e l’altro, attraversi pozzanghere senza bagnarti correndo dall’altra parte della strada, accendi l’auto e ritrovi la canzone che ti piace. Sorridi mentre accade.

Sorrido anch’io mentre ti penso vivere, anche se abbiamo condiviso solo aria di bolla. E dentro c’era la tv che mandava documentari mentre ci amavamo, o tentavamo di farlo, la pizza fredda dell’autogrill, consumata per placare la fame dopo averne placata altra e tutte le parole messe in fila per addobbare a festa quelle poche ore insieme.