Una notte come un’altra.

Era stata la loro ultima notte insieme, ma non lo sapevano ancora. Poi ognuno sarebbe andato per la sua strada, fatta di aspirazioni diverse e di diversi destini, ma che era stato bello intrecciare. Un po’ come quando intrecciavano le dita tenendosi per mano sorridendo per tutto e per nulla, e lo stesso gesto lo ripetevano nel momento dell’orgasmo, come a voler essere ancora più uniti, ancora più vicini.
Lui avrebbe riso ancora di gusto durante il sesso, guardando altri occhi, assaggiando altri sapori.

Lei gli occhi li avrebbe chiusi baciando qualcun altro; a volte sentendosi persa, altre volte no.

Eppure quella notte c’era la luna piena e nessuna nuvola. Nessun segnale divino, nessun presagio del cielo, con le stelle tutte appiccicate al solito posto, che qua mica è Hollywood, baby.

Una notte come un’altra in cui il panettiere del paese si sarebbe alzato alla solita ora, qualcuno sarebbe tornato dal turno di notte preoccupato per il lavoro, qualcun altro si sarebbe svegliato più volte per i peperoni della cena. 

Qualcosa sarebbe cambiato, certo, ma da domani.

 

 

 

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4 thoughts on “Una notte come un’altra.

  1. rodixidor ha detto:

    Sono un po’ dubbioso su quale è la citazione giusta: se “Le stelle stanno a guardare” oppure “La la land” oppure …https://youtu.be/8z98p0xFa70

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