La tua puttana (Nessuna poesia)

 

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Dicevi che ero la tua puttana, la tua troia, la tua marchettara, la tua zoccola. E non so quante altre cose dello stesso genere. E io, per farti piacere dovevo rispondere che era vero, che lo sapevo, che ero la tua troia, la tua marchettara, la tua puttana, la tua zoccola.

(da L’attenzione di A. Moravia)

Sai, questo è tutto quel che vorrei darti. L’eccitazione, la condivisione dei sensi, gli occhi puntati negli occhi, per sfida. E dirti che so dove voglio arrivare in questo gioco. E che qui comando io, anche se sono la tua puttana. Perché scelgo di esserlo, oggi ancora una volta. Come è stato ieri, e ieri l’altro, ma non posso sapere se lo sarò domani.

E’ una scelta, la mia.

Guardami, io non abbasserò lo sguardo. So cosa voglio da te e so come prendermelo.

Nessuna poesia. Non c’è rima nel sesso sporco; niente nuvole, tramonti, cieli tinti di arancio al mattino. Siamo solo sesso, comprato con le lusinghe, con le minacce, con le mani strette con forza dietro la schiena. Solamente una bocca pronta a tutto, una lingua che non vuole altro, mani che impastano seni, natiche, cosce.

Animali che fottono, null’altro.

E siamo eccitazione. Il desiderio intenso di aversi. La chimica che prende il posto del buon senso, del pensare comune, della logica.

Siamo morsi sulle spalle e unghie che graffiano, che lasciano piccole cicatrici, che dicono “qui sono passata io”.

Lo vedi? Ti ricorderai della tua zoccola guardando quei segni. Li accarezzerai distrattamente, sotto la camicia, finché parlerai con un tuo cliente al telefono. E stirerai il labbro al ricordo, perdendo il filo del discorso, mentre verrai catapultato in quel letto dove io ero la tua puttana e tu eri mio. Dove tutti i tabù erano caduti come Buddha di Bamiyan sotto le cariche dei talebani.

Non è l’arte a farci vivere, né la letteratura, ma è la tua barba ispida che mi arrossa la pelle, il mio odore che si mescola al tuo, le secrezioni, le dita bagnate, il respiro corto, gli orgasmi soffocati per non gridare.

E da brava puttana poi andrò via, una volta avuto ciò che mi spetta.

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21 thoughts on “La tua puttana (Nessuna poesia)

  1. ilgattosyl ha detto:

    non c’è rima nel sesso sporco…quanta verità. Bellissimo…da leggere e da immaginare.

  2. Sephiroth ha detto:

    La cruda verità. 😊

  3. massimolegnani ha detto:

    che poi il sesso sporco non è così sporco, è musica dissonante, è armonia violenta, è poesia maledetta.
    piaciuto come l’hai detto.
    ml

  4. tramedipensieri ha detto:

    Quando lo si sceglie, quando ne si ha la consapevolezza senza dover fingere sentimenti …beh…si, è così. E viva le donne che sanno e riescono ad ottenere ciò che vogliono.
    Senza se, senza ma.

    Brava spillo!
    Mi piace questo tuo riaffacciarti .deciso su wp 🙂

  5. rodixidor ha detto:

    Eppure “qui sono passata io”, suona come una poesia.

  6. Luz - Bellezza4you ha detto:

    È stato come guardarsi un attimo allo specchio. Grazie. Bellissima ma, per la mia esperienza, anche un po’ triste

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