Un posto per ogni cosa, ogni cosa al suo posto.

Nessuna come lei, mai. Questo lo sapeva già.
Nessuna avrebbe più preso il posto stesa lungo il suo fianco. Non come se fosse nata lì, se respirasse solo vicino a lui. Viva solo in quel momento.

Nessuna. Nemmeno questa donna che si ostinava a volerlo vedere. Parlavano poco: hai fatto buon viaggio? Hai cenato? Vuoi andare prima al motel?

Poi scopavano sotto la debole luce della stanza, pensando ognuno a qualcun’altro. Lei a un uomo che non amava più ma che non riusciva ad abbandonare; lui a quella donna che aveva un posto nel suo cervello, uno nel suo cuore e un altro nel suo sesso, senza essere capace tuttavia di riunirla in un unico luogo con la convinzione, in fondo, che se lo avesse fatto avrebbe rotto la magia.

Una volta finito stavano in silenzio a guardare gli angoli scuri del soffitto, pensando piano, pensando a niente.

Erano entrambi in un luogo ben preciso, ma in fondo fuori posto.

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4 thoughts on “Un posto per ogni cosa, ogni cosa al suo posto.

  1. tramedipensieri ha detto:

    Io leggo
    E ciò che leggo mi piace assai 😍

  2. Bia ha detto:

    che bello che hai ricominciato a scrivere ❤

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